Quando ero piccolo una volta sono morto

interrettore antico

Quando ero piccolo una volta sono morto.

Forse non lo ha detto Elio, quello delle tese storie, ma avrebbe potuto dirlo. Comunque, Elio o non Elio, fatto sta, che è successo. Non ne ho proprio un gran ricordo, anzi non ricordo quasi nulla, se non delle luci puntate in faccia dall’effetto allucinogeno. Ero disteso a letto ed avevo questi faretti ad un metro dalla faccia, stile finale di Champion League, una sensazione difficilmente spiegabile.

Sentivo delle voci ma non riuscivo a decifrare una sola parola, tanto meno a capire da dove queste provenissero, e man mano che i secondi passavano mi sentivo debole, il respiro farsi pesante e le braccia addormentarsi.

Avevo 12 anni, non sapevo cosa fare ed a chi rivolgermi. Sentii una sirena e subito pensai che fosse per me, per un secondo forse ho anche sorriso, pensando che qualcuno mi stesse venendo in soccorso. Non ero legato a quel letto, avrei potuto alzarmi ed urlare ma non lo feci, non ne avevo le forze e quelle luci mi avevano del tutto anestitizzato. La sirena svanì nel nulla, non era per me, e quando mi resi conto di questo, caddi nella disperazione più profonda, non pensavo ormai di poterne più venire fuori e forse fu proprio questo a darmi la forza di dire:”Per favore, spegnete queste cazzo di luci!”.

Le luci si spensero, vidi finalmente mia madre venirmi incontro dicendo: “amore, non si dicono le parolacce”.

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13 Comments to “Quando ero piccolo una volta sono morto”

  1. Ma era un incubo allora?

  2. bello “tonico”, per essere in transito verso l’al di là..!

    ;-)

  3. E’ successo anche a me …

    Ma non ho avuto paura di morire, bensì di non svegliarmi mai più.

    Hai descritto un attacco di cuore visto da un bimbo. O almeno è ciò che io ho letto.

    • @Pupazza
      Hai ragione, non era paura di morire ma di non svegliarsi più. Lo scritto è infatti “menzoniero”, gli anni non erano 12 ma soltanto 5.
      No, non si trattava di un attacco di cuore.

  4. Interessante. Credo che di ricordi di quell’età, come molti, tu non ne abbia molti, eppure questo ti è rimasto molto vivido in mente. Secondo te come mai?

    • @Franz
      In realtà non ricordo molto, se non i fari accecanti e la disperazione mia e di chi mi stava accanto, gli infernieri, i quali non riuscendo a farmi l’iniezione “letale” perchè troppo agitato, decisero di addormentarmi facendomi respirare qualche gas di cui ignoro il nome.
      Il realtà, non avevo nesuna intenzione di parlare di questo, ho cominciato a scrivere senza nessun senso, ed è venuta fuori così.

  5. Che cos’era ?

  6. Scritto molto bene, complimenti. Anche il finale, lascia il dubbio che sia una barzelletta. A me capitò che a 8 anni stavo annegando con tutto il salvagente, ridicolo, lo scrissi nell’altro blog, pensavo solo che non avrei rivisto la mamma ma per ovvi motivi non potevo dire parolacce…. Però! A 5 anni già conoscevi queste parole? Beato te ;-)

    • @Valeria
      Affogare con il salvagente…non male. Immagino a non più di 3 metri dalla riva, considerando l’età.
      Il termine “cazzo” l’ho fatto mio qualche anno più tardi e non me ne sono più separato.

  7. Tonsille?
    :D

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