Quando ero piccolo una volta sono morto.
Forse non lo ha detto Elio, quello delle tese storie, ma avrebbe potuto dirlo. Comunque, Elio o non Elio, fatto sta, che è successo. Non ne ho proprio un gran ricordo, anzi non ricordo quasi nulla, se non delle luci puntate in faccia dall’effetto allucinogeno. Ero disteso a letto ed avevo questi faretti ad un metro dalla faccia, stile finale di Champion League, una sensazione difficilmente spiegabile.
Sentivo delle voci ma non riuscivo a decifrare una sola parola, tanto meno a capire da dove queste provenissero, e man mano che i secondi passavano mi sentivo debole, il respiro farsi pesante e le braccia addormentarsi.
Avevo 12 anni, non sapevo cosa fare ed a chi rivolgermi. Sentii una sirena e subito pensai che fosse per me, per un secondo forse ho anche sorriso, pensando che qualcuno mi stesse venendo in soccorso. Non ero legato a quel letto, avrei potuto alzarmi ed urlare ma non lo feci, non ne avevo le forze e quelle luci mi avevano del tutto anestitizzato. La sirena svanì nel nulla, non era per me, e quando mi resi conto di questo, caddi nella disperazione più profonda, non pensavo ormai di poterne più venire fuori e forse fu proprio questo a darmi la forza di dire:”Per favore, spegnete queste cazzo di luci!”.
Le luci si spensero, vidi finalmente mia madre venirmi incontro dicendo: “amore, non si dicono le parolacce”.
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Gilda
11/06/2009 at 21:17
Ma era un incubo allora?
11/06/2009 at 21:41
@Sytry
No, il cuore di questa storiella è drammaticamente reale.
11/06/2009 at 22:59
bello “tonico”, per essere in transito verso l’al di là..!
;-)
11/06/2009 at 23:37
@Saamaya
Per niente. L’ho detto in fin di voce, se ti riferisci a “cazzo”.
12/06/2009 at 08:49
E’ successo anche a me …
Ma non ho avuto paura di morire, bensì di non svegliarmi mai più.
Hai descritto un attacco di cuore visto da un bimbo. O almeno è ciò che io ho letto.
12/06/2009 at 09:18
@Pupazza
Hai ragione, non era paura di morire ma di non svegliarsi più. Lo scritto è infatti “menzoniero”, gli anni non erano 12 ma soltanto 5.
No, non si trattava di un attacco di cuore.
12/06/2009 at 09:32
Interessante. Credo che di ricordi di quell’età, come molti, tu non ne abbia molti, eppure questo ti è rimasto molto vivido in mente. Secondo te come mai?
12/06/2009 at 10:19
@Franz
In realtà non ricordo molto, se non i fari accecanti e la disperazione mia e di chi mi stava accanto, gli infernieri, i quali non riuscendo a farmi l’iniezione “letale” perchè troppo agitato, decisero di addormentarmi facendomi respirare qualche gas di cui ignoro il nome.
Il realtà, non avevo nesuna intenzione di parlare di questo, ho cominciato a scrivere senza nessun senso, ed è venuta fuori così.
12/06/2009 at 14:40
Che cos’era ?
12/06/2009 at 15:46
Scritto molto bene, complimenti. Anche il finale, lascia il dubbio che sia una barzelletta. A me capitò che a 8 anni stavo annegando con tutto il salvagente, ridicolo, lo scrissi nell’altro blog, pensavo solo che non avrei rivisto la mamma ma per ovvi motivi non potevo dire parolacce…. Però! A 5 anni già conoscevi queste parole? Beato te ;-)
12/06/2009 at 16:22
@Valeria
Affogare con il salvagente…non male. Immagino a non più di 3 metri dalla riva, considerando l’età.
Il termine “cazzo” l’ho fatto mio qualche anno più tardi e non me ne sono più separato.
14/07/2009 at 23:03
Tonsille?
:D
15/07/2009 at 16:52
No, le tonsille non si ricordano dopo 30 anni.