Il grande burattinaio, ovvero:Boffo, Feltri e il “teatrino Italia”

Pinocchio says welcome

L’inizio della vicenda affonda le sue radici nel secolare buio dei più fastosi palazzi romani, ed è di non facile individuazione.
Giova premettere una breve ma necessaria ricostruzione dei precedenti storici inconfutabili, con l’ausilio di simpatici documenti che la storia ci ha tramandato e che consentono di  individuare momenti e fatti salienti, utili a chiarire le idee.

Si può cominciare dal Dictatus Papae (Gregorio VII, 1075), col quale si costituiva e si enunciava il potere assoluto del Papa, non solo sulla massa dei fedeli e sull’Imperatore (il che portò a secoli di lotte tra papato e impero, non conclusesi nonostante oggi non ci sia più un Imperatore), ma anche su vescovi e cardinali (anche ciò portò ad altre diatribe ancora in corso).

Si passa attraverso le feroci lotte scismatiche a cavallo tra il XIV e il XV secolo, nel corso delle quali (1378-1415) si assistette alla contemporanea reggenza di due e anche di tre papi, ciascuno dei quali sostenuti da una o più prìncipi e potentati, con reciproche condanne per eresia e con reciproche scomuniche e deposizioni.

Insorta la necessità di imporre un freno a quel potere, il 6 aprile 1415 (quinta sessione del Concilio di Costanza), si approvava un Decreto che dichiarava il concilio superiore al Papa; epperò, appena tre anni dopo (10 maggio 1418), Martino V si premurava di dichiarare che nessuno può appellarsi al concilio contro il papa; e, di rimando, il 16 maggio 1439,  (33esima sessione del Concilio di Basilea), si dichiarò verità di fede cattolica la superiorità del concilio sul Papa; fin quando, passando per il Concilio di Trento, fortemente voluto dall’agostiniano Lutero proprio per (…pia illusione) denunciare al mondo cristiano gli scandali romani, si perveniva alla proclamazione del dogma dell’infallibilità e della indiscussa supremazia del Papa, con la costituzione Pastor aeternus del 18 luglio 1870 (IV sessione Concilio Vaticano I).

L’arrogante perentorietà di quel vero e proprio golpe (cfr.: August Bernard HASLER, Come il Papa divenne infallibile, Claudiana, 1982, con prefazione di Hans Kung) veniva messa in discussione da Giovanni XXIII che, indicendo il Concilio Vaticano II (1962-1965), oltre ad avviare un profondo rinnovamento della Chiesa -oggi pericolosamente contraddetto-, ridava voce al collegio vescovile.

Fatta questa premessa, si può dare una lettura meglio articolata alla pantomima che da una settimana sta ulteriormente aggravando il degrado della democrazia italiana.
In occasioni dei grossi scandali è ineludibile la domanda: Cui prodest? Cioè, a chi giova? Chi ne sono i beneficiari?

Dino Boffo?
Certamente no. Che la velina pubblicata da Feltri non sia un documento ufficiale proveniente dal fascicolo esistente presso il Tribunale di Terni; che in quel fascicolo non ci sia un rapporto sulle tendenze sessuali di Boffo (argomenti sui quali la stampa si è eccessivamente, inutilmente e strumentalmente attardata), non hanno mai escluso l’esistenza di quel fascicolo e del procedimento, aperto e conclusosi col patteggiamento chiesto dallo stesso Boffo, accusato di molestie e intimidazioni ai danni di una giovane, affinchè non intralciasse la frequentazione tra Boffo e il fidanzato della giovane. Bene, fatti di Boffo, oculatamente portati a conoscenza della Santa Sede e dei vescovi. Ma il vero peccato di Boffo, quello per il quale è stato linciato è il reato di lesa maestà, consumato con il beneplacito dei vescovi, per avere bacchettato i comportamenti di Berlusconi… nonostante il silenzio dell’Osservatore romano e, ovviamente, del Papa, il quale si è premurato che si smentisse la notizia della sua solidarietà a Boffo, da egli mai espressa.

Vittorio Feltri?
Lui i vantaggi li ha, eccome! Sono quelli che gli procura il suo mestiere di stipendiato dal Padrone, del quale lecca la mano anche se lo bastona. Con una sola mossa ha demolito il moralista Boffo e ha fatto un grosso regalo a Berlusconi, proprietario del giornale, il quale, tuttavia, si è dovuto dissociare dall’operazione giornalistica, per non perdere completamente la faccia nei confronti della CEI e per poter oggi irridere a tutta la stampa italiana, Feltri compreso.

Il Centrosinistra?
No. Con la forte miopia che ha afflitto tutti i leaders, stavolta proprio tutti, i partiti di opposizione si sono andati a ficcare nell’ennesimo cul-de-sac: difendere i vescovi, il loro giornale e il suo direttore in funzione antiberlusconiana… E basta! Argomenti per difendere la libertà di stampa, seriamente in pericolo, ce ne sono in abbondanza; peraltro, si sono prestati alla facile -e legittima- critica, secondo cui, a parere dei politici dell’opposizione, contro Berlusconi si può pubblicare di tutto e contro un altro uomo, comunque rappresentativo di un potere, no…
Quando due nemici si scornano, ci si siede e si assiste allo spettacolo… al massimo si può fare qualche puntata… Che bisogno c’era di restringere su Berlusconi l’occhio di bue? Lui, il Potente capo del governo, usa altri sistemi, lo abbiamo visto. Chiama il suo fido Ghedini e fa partire querele in sede penale e atti di citazione in sede civile. Stavolta ha scelto la seconda via contro i giornali che, secondo lui, chiacchierano troppo.

Berlusconi?
Vantaggi limitati e con effetto boomerang. Una carezza e un pugno.
Per un verso, Boffo (almeno come direttore dell’Avvenire) tacerà per sempre, e il suo successore, prima di osare di criticare di nuovo il Satrapo, ci penserò molte volte. Sempre per lo stesso verso, i vescovi saranno più cauti nell’ispirare o nell’appoggiare giornalisti troppo ubbidienti a loro e indisciplinati e critici nei confronti del Despota.
Tuttavia, Berlusconi ha perso la grande opportunità di partecipare in pompa magna, a L’Aquila, al Rito della Perdonanza ed alla cena col cardinal Bertone, numero due della gerarchia vaticana, il che avrebbe sancito il ritorno… anzi, l’accoglienza (col naso più o meno turato) tra le materne braccia di Santa Romana Chiesa che, si sa, processa, rimuove e condanna celermente e severamente i vescovi progressisti, ma sorride all’Imperatore che si reca… a Canossa.
Però quella Perdonanza sarebbe stata troppo semplice (troppo a buon mercato?) per Berlusconi e troppo spudorata (sputtanante?) per il Vaticano… Perchè no un rendez-vous pour la prochaine fois?

I Vescovi?
Nessun vantaggio! Ci hanno rimesso il direttore del loro giornale, anzi, lo hanno dovuto letteralmente mollare, dopo quindici anni di fedele servizio; devono dissimulare il  palese imbarazzo per avere mantenuto alla direzione dell’Avvenire un soggetto non immacolato e con un pericoloso scheletro che, dalle stanze della Procura di Terni, si è tentato di tenere nascosto… in sacrestia (la vera sede dei servizi segreti vaticani che, anche se non sulla carte, esistono, eccome!; hanno incassato gli attacchi della stampa e della politica di destra, loro tradizionali alleati e porta-acqua e porta-soldi. In cambio, hanno avuto l’asfittica, miserabile e plebea solidarietà di una sinistra, incapace di mantenere la dignità, che purtroppo ha perso da tempo, davanti alle vesti talari.

Benedetto XVI?
Lui! Solo vantaggi e su tutti i fronti:
1) E’ stato meglio far saltare -almeno per ora- la Perdonanza e cancellare quella cena  troppo compromettente; poi si vedrà, magari in cambio di qualcosa di molto consistente (ancora leggi fondamentaliste e contro i diritti civili, e poi soldi, soprattutto soldi… soldi… alle scuole cattoliche, alle organizzazioni allineate… Per il potere… il Potere…!);

2) E’ stato bene regalare a Fini (ahimè, unico uomo politico di rispetto, già transitato dalla Destra al Centro-destra, ora felicemente lanciato verso il Centro… è di oggi l’ultima sua stoccata al governo a favore degli immigrati) un’altra occasione per ergersi super partes e alzare la voce contro l’ennesima bagarre apparentemente innescata da Berlusconi;

3) E’ stato bene dare al prossimo partito di Centro, d’ispirazione cattolica, che scenderà in campo prossimamente, una prova della sua forza;

4) Ma soprattutto era indispensabile dimostrare ai vescovi che, concilio o non concilio, il Capo è uno e uno solo; che dalla linea politica dell’Unico e Vero Capo non ci si può impunemente discostare, nemmeno poco poco, nemmeno rimproverando dopo mesi uno che -forse?- da anni si discosta dai dettami evangelici… specie se è un Potente che serve a Pietro, e ciò a rischio della testa… ops -non si può più- allora della testata… giornalistica, o del suo Direttore!
Quel sant’uomo di Pio IX, quello dell’infallibilità, il 17 giugno 1870, al card. Guidi, arcivescovo di Bologna (!), contrario alla definizione dell’infallibilità papale in nome della tradizione conciliare, rispondeva: “La tradizione sono io”!
Der Grosse Hampelmann rincara la dose e dice: L’èglise c’est moi!
Povero Boffo, povero Teatrino…!

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24 Comments to “Il grande burattinaio, ovvero:Boffo, Feltri e il “teatrino Italia””

  1. pienamente d accordo con te , anche sul fatto che il centro sinistra c’è cascato in pieno. per quanto riguarda il cavaliere è vero non ha guadagnato nulla nell’immediato ma conta di guadagnare in futuro contando sul fatto che la chiesa sarà costretta a ricucire ma che da ora in poi tutti sono avvisati…
    ciao

  2. Volevo scrivere un sacco di cose parecchio interessanti, a corollario del tuo contestualizzatissimo post, ma mi si è inFeltrito il cervello.

  3. Certo è un burattinaio e la sinistra finisce sempre per rimanere impelagata. Però diciamolo.. con tutto quel potere mediatico, a loro piace vincere facile…

  4. Ma scusatemi, la chiesa fa tanto la morale ai gay, li condanna perchè innaturali e perversi. Fa la morale sulla vita privata di Berlusconi e Boffo è il primo ad essere coinvolto in un affare così squallido. E se anche Berlusconi avesse voluto difendersi in qualche modo utilizzando un suo giornale? Io avrei fatto la stessa cosa. Non sono un’ipocrita. Potere mediatico della destra? da quando? Non lo sapevo! I giornali sono totalmente di Sinistra.A me la sinistra non mi pare tanto Vittima. se è vittima di se stessa. Ha l’80% dei giornalisti comici etc dalla sua parte. E’ scusatemi se ve lo dico ma le parole sono il vero potere non i soldi. Con le parole puoi distruggere l’immagine di una persone. Guarda Caso Berlusconi con Daddario papi etc e Boffo con il giornale.La sinistra è vittima di se stessa non di Berllusconi. E’ finita perchè come la Chiesa (anch’essa con sempre meno fedeli) perchè non si è più aggiornata, non si è sforzata più di capire quello che voleva la gente. Per intenderci: la chiesa dice sempre “non devi non devi non puoi” la sinistra dice sempre “berlusconi fa quello e fa male”. E poi diciamooci la verità, oggi chi manda avanti la sinistra non è un leader (cioè Franceschini) ma proprio i giornale. Abbasso l’ipocrisia viva l’autocritica e diciamoci la verità.

  5. nessuno replica chissà perchè?

  6. La replica non serve. Condivisibile la tua tesi, la tua opinione.
    La Chiesa, Boffo, Feltri e Berlusconi. Con la forza delle parole e delle ideee si può fare molto. La Sinistra non ha più idee, male le esprime se le ha, e non è capace, e non può credo opporsi a Berlusconi perchè fa come lui. Berlusconi ha commesso illeciti fiscali…….la sinista no?
    Berlusconi ha fatto porcherie la sinistra no?
    Berlusconi e il Pdl, i suoi seguaci hanno fatto cose porche e porcherie….e la sinistra no? Chi non ha sbagliato che scagli la prima pietra! Non si può dire Berlusconi è marcio se a sinistra il marcio c’è.
    La forza di Berlusconi……sa che tutti coloro che criticano, sono criticabili e tattaccabili sul piano morale e politico. Per questo vince. Non ha opposizione capace perchè corrotta come lui, piena di fango come lui….
    Bassolino ne è l’esempio. Di sinistra no?
    La sola salvezza è rappresentata dal nuovo e non corrotto….
    La Chiesa tace ……corrotta anche lei?

  7. In Italia fatta di ipocrisie, mi fa tanto piacere che qualcuno ancora ragiona.
    grazie di cuore per la tua risposta.

  8. il blog ha centrato in pieno la realtà odierna, ma nessuno ha il coraggio di dire la parola magica: dittatura. è si cari concittadini dal 2001 l’ italia è soppressa da una dittatura tra le più terribili, quella mediatica che ti ipnotizza facendoti credere che tutto va bene invece trasformi la tua casa in un fortino, economica perchè mai come ora il potere politico ci spreme come limoni fino a lambire la povertà a favore di quei poteri forti servi del dittatore di turno, quella intelletuale perchè senza libertà di espressione non c’è democrazia perciò meglio morire. ps: il resto è mer…d.

  9. Preoccupato per il silenzio della CHIESA sul PREMIER e questione morale perno principale di un popolo civile.

  10. L’Italia è diventata un cortile dei bassifondi! Scagli la prima pietra chi non ha peccato! Resteremmo tutti con le mani in tasca. Chi ci perde, chi ci guadagna? L’unica perdente è la Democrazia perchè non è riuscita ad attecchire in una Italia immersa nell’ingiustizia, nella sopraffazione e nell’egoismo sfrenato che fanno arrossire i piu’ incalliti mafiosi.E se la Democrazia in questo Paese ha fallito, la medicina è una sola! E temo che sia già dietro l’angolo.La gente è senza lavoro! Gli manca il pane! E sentire certe cazzate la fa imbestialire di piu’! Signori politici, ricordatevi che NOI vi paghiamo profumatamente perchè facciate il vostro lavoro, non per fare le passerelle in TV e nemmeno per fare le “comari” nel cortile delle maldicenze! Cominciate a dimezzarvi di numero perchè ci state sui….marroni!

  11. Feltri ha paragonato Boffo a Berlusconi,Boffo si è dimesso quindi il Silvio si dimetterà!!!Errore politico partitico del direttore(pari grado con Boffo).Feltri ha ignorato la differenza sostanziale dei due ruoli,uno Presidente del consiglio il secondo direttore di giornale)oppure si considera, come direttore,uguale come potere a Berlusconi?

  12. per elios
    sei stato grande,altro le stronzate che han detto nell’inerto blog
    mandiamoli a casa,come loro fanno con i lavoratori della scuola
    a ca sa a ca sa lo volete capire?a chi aspettiamo.
    l’informazione,che e’ pagata da governi di destra chi di sinistra,
    la chiesa? pedofili,gay (non ho nulla contro i gay)ma la chiesa non se li puo’ permettere
    ciao

  13. stanno solo giocando fra di loro. Chi vince o perde non ha molta importanza, sono amici di BORDELLO dei PUSILLANIME, si perdonano a VICENDA. non preuccupiamoci più di tanto, la fame degli italiani sarà la loro grande SCONFITTA … e ci ricorderemo (se siamo INTELLIGENTI, cercando negli affari che stanno fagocitando a nostre spese…)

  14. Perfetto. Già dalla premessa. E’ un pezzo peraltro filologicamente inoppugnabile. Grazie.

  15. voi non avete fatto sbagli pc voi no ai tempi della coop dei palazzi agli onorevoli a quote basse no. vedete tra franceschini e berlusconi c’è il mare. poi i giornalisti i politici safanano a fare dichiarazioni ma vi ricordo il giornale ed altri MONDADORI . alora .state zitti fate piu bella figura se ne avete una.

  16. ma non ti va bene proprio niente?
    Li definite in qualsiasi maniera,ne fate libero scherno,mandiamoli a casa! Hueee,questo governo è stato eletto ed i programmi(per primo:la scuola con anche gli altri STATALI)sono stati proposti PRIMA delle elezioni! A te va bene quello che si scopre sulla sanità,in Calabria e non solo;quello che viene fuori in Puglia ed in altre regioni italiche coinvolgendo quelli che volevano ribaltare questo governo!
    Il livore non ha mai aiutato nessuno a capire. Bevi un bicchiere d’acqua,conta fino a dieci e datti una calmata.Alla prossima,che perderai ancora.
    P.S.la domanda,comunque,non era questa,o mi sbagliavo?

  17. sandra: meglio un cane AMICO che un amico CANE…

  18. A noi non interessano tutti questi discorsi. Sono lotte sotterranee, coscienze sporche, e avvertimenti mafiosi, ricatti minacciati ed eseguiti. Nel frattempo i problemi per noi sono altri. O sbaglio? Arrivano lettere di licenziamento, il mutuo non riesci a pagarlo, e che fai? Il posto te lo trova Feltri? o Boffo? o Silvio?. Tra le altre cose il Governo ha stanziato una ventina di milioni di Euro (sono sciocchezze) per prepensionare un centinaio di giornalisti che saranno sostituiti da altrettanti tempi determinati. Quindi saranno ricattabili, alla faccia della libertà di stampa. Bisognerà imparare bene l’inglese e leggere la stampa estera.
    Oppure ha stanziato 4 miliardi di Euro (non una sciocchezza) per la Sicilia, cedendo a un ricatto….mafioso?.. per restare in piedi; continua a far passare leggi a suon di colpi di FIDUCIA, alla faccia della democrazia parlamentare.
    O SBAGLIO?

  19. Basta con i discorsi “profondi”, le analisi psico-sociali-culturali-politiche ecc.ecc. Se le avessi avute io 5 televisioni e mezza per 30 anni(rai3 non si prende neanche in tutto il territorio) e una marea di giornali(tra cui tutti quelli locali che troviamo nei bar,ristoranti ecc..) SAREI DIVENTATO PAPA RE!!!Neanche Hitler ha avuto questo vantaggio!!! Altro che genio, fine tessitore…ringraziasse la P2,Craxi e questa bella gente che gli ha fatto’sti bei regali…Se anche morisse adesso, prima di risvegliare i cervelli che ha atrofizzato passeranno altri 50 anni..e forse,come cantava qualcuno, “noi non ci saremo”….

  20. Una risposta per “Socrate”. Sicuramente il tuo cervello era gia’ atrofizzato prima che arrivasse Berlusconi. Se tu riuscissi a ricordare tutte le porcate che sono successe in questo paese negli ultimi 60 anni, forse a Berlusconi lo faresti santo. P2 e Craxi sono la presa per il culo per popolino beota, c’e’ di peggio e qualche presidente della repubblica i regali li ha fatti anche a De Benedetti, vedi Omnitel poco prima di lasciare Palazzo Chigi, per non parlare di tutte le privatizazioni di Prodi, ma a voi interessa solo Berlusconi e il vostro cervello e’ altro che atrofizzato. Vi fate prendere in giro da uno come Di Pietro, il che e’ tutto dire.

  21. Scusate tutti per il ritardo con cui arriva un minimo di risposta. Nei fine settimana faccio a meno di internet.

    Intanto grazie per gli apprezzamenti e grazie anche per le critiche… a volte più utili dei primi.

    Le mie riflessioni cercavano di dare una lettura della vicenda “Boffo” diversa da quella che appare la più accreditata, cioè che la colpa di tutto è di Berlusconi.
    Intendiamoci, non voglio in alcun modo difenderlo; ha già tanti avvocati e tanti ammiratori/ammiratrici che lo fanno, prezzolati/e o per adesione in buona fede, ma cercavo di ipotizzare che, stavolta, Berlusconi, pur responsabile di buona parte del degrado del quale siamo tutti protagonisti/spettatori, risulta essere anche un po’ vittima di se stesso e di quelle dinamiche nelle quali si è finora sapientemente e vantaggiosamente destreggiato.

    La sinistra ha le sue responsabilità? E chi lo nega? Anzi, ho rimarcato che, decifrando tutta la vicenda in funzione antiberlusconi, ha finito con l’allearsi ai vescovi e col prestare il fianco a facili critiche, e si è infilata in un vicolo cieco.

    Alcuni di voi hano rilevato l’anomalo silenzio del Vaticano e dell’Osservatore Romano… il che la dice lunga.

    Alcuni hanno preferito sfoderare il miglior qualunquismo al quale, pure, purtroppo, siamo abituati da sempre.
    30 anni di televisioni lava-cervello dovevano pur sortire un effetto… peggiore di quello conseguito da 40 di Democrazia Cristiana e poi 15 anni di Craxi.

    I soldi servono, ma le conquiste maggiori dell’Uomo sono state conseguite grazie a menti che hanno funzionato, magari mentre il corpo pativa la fame.

    Altri, a mio parere giustamente, hanno individuato il devastante connubio tra poteri forti, il tutto a danno della Democrazia e della giustizia sociale.

    Ognuno di noi è un piccolo granello; e a volte uno o pochi granelli riescono a far inceppare il meccanismo… già è importante che si pensi e ci si confronti… e speriano che sia possibile ancora per molto tempo.

    A presto.

  22. Sono contento solo perché l’ha presa in quel posto una persona di merda come Boffo.

  23. Per Sciuscia.
    La contentezza era ed è condivisa… il “povero Boffo” era un tantino ironico…

  24. Chiaro ;) .

    Che poi, ‘sto stronzo, viene a parlare della sua “famiglia violentata”… Be’, ricordiamogli solo un nome: Peppino Englaro. Stronzo.

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