Come la Fenice son pronto a risorger dalle mie stesse ceneri,
fortificato e protetto dai mille dei del mondo.
Come un angelo passo tra le genti: tocco e guarisco; solletico e provoco sorrisi.
Adesso però vorrei consultare il manuale,
quello degli angeli,
spogliarmi e togliermi quel peso che mi brucia dentro
e volare nel vento.
Passerei a salutarvi.

Tutti.








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Ti amore, cuore mio
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Bellissima foto.
Ho sognato di te. Ti penso spesso, ultimamente.
Bellissimo commento, Sciuscia.
Pupa: perchè ho il tenue sospetto che tu non ti stia riferendo a me? Comunque, ti voglio bene pure io.
Che strana coincidenza: anch’io stanotte ho sognato di volare. Chissà che una di queste notti non ci si ritrovi…in volo.
Ma se hai un peso che ti brucia dentro, come mai vuoi spogliarti?
Linda, forse, il desiderio di librarsi è in opposizione ai pesi che si portano addosso; e togliersi ogni ingombro, rende il volo più leggero.
Giuseppe, io sono sempre in volo: vedo cose, conosco gente, :-)
Che bel post.
Baci!