Siamo alla pausa caffè ed il collega, con aria complice m’avvicina:
“Attenzione che hai i calzini spaiati..”
Guardo verso il basso, cerco un possibile difetto all’altezza dei miei piedi ma non noto assolutamente nulla di strano.
“Osserva meglio: un calzino è rosso; l’altro è blu.
Ottavio legge nel mio sguardo qualche cenno di esitazione e insiste dettagliando:
Nulla di male: eri senz’altro distratto o addormentato, stamane e hai sbagliato. “
“Impossibile: nel cassetto del mio comò ce n’è un altro paio, IDENTICI!!!”

Nel mio pianeta, il matto è colui che non si conforma alle consuetudini condivise dai più;
e sono i più, a decidere chi sta fuori, e chi sta dentro.
Infatti in una tribù d’Africa, è considerato folle chi porta i pantaloni lunghi, anzichè la tunica.
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25/10/2009 at 23:13
punti di S-vista.
26/10/2009 at 02:35
Oh Yes! E’ quella cosa per cui quando qualcuno non ti vede da un po’ di tempo arriva lì e ti dice: “E’ un po’ che non ti fai vedere!”
Ma scusa, se tu non hai visto me, io non ho visto te.
E’ solo il fatto che stai nel gruppo più numeroso che ti fa credere che sono io a dover venire da te.
E quelli che stanno nel gruppo più numeroso sono quelli che automaticamente “sono nel giusto”.
Poi, alla fine, uno si chiede perchè scoppiano le guerre religiose…
26/10/2009 at 09:54
Sempre saggi, i commenti di Franz :) .
26/10/2009 at 10:00
rara e rarefatta… come aria fresca e pura,
come quella che respira il tuo funambolico stambecco.
La consuetudine invece è una melassa solforosa dentro e fuori i polmoni.
grazie Saamaya per la boccata d’aria
un cronista Altrove
26/10/2009 at 10:27
Uniformità! Già, lo stesso concetto che conduce alle divise e all’intruppamento.
26/10/2009 at 11:52
Ho il cassetto pieno di calzini color turchese e da alcuni giorni mi sento osservato e giudicato. Sai forse perché? :D
27/10/2009 at 23:49
In effetti, detto così, non fa una piega!
28/10/2009 at 20:06
@Franz, è un nostro punto di forza: siamo magnifici nell’emettere presuntuose sentenze contro gli altri; incapaci di conoscere noi stessi.
@Cronista: un saluto in bilico..
@Giuseppe, le scelte comode e preconfezionate sono una tentazione per moltissimi.
@Paolo, non è che fai il Giudice, per caso??
@Linda: e se si piega, non si spezza. Un po’ come il pregiudizio.
@Sciuscià: cià !