Monthly Archive for giugno, 2009

Giacomino e la donzelletta Silvia

giacomo_leopardi

La donzelletta vien dalla campagna,
in sul calar del sole,
col suo fascio dell’erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e di viole,
onde, siccome suole,
ornare ella si appresta
dimani, al dì di festa, il petto e il crine.

Voci di popolo, narrano, che codesta donzelletta si chiamasse Silvia, era molto bella, nonostante facesse su e giù da questa campagna, dove, tra zappe, falce e martello, si faceva un gran bel mazzo, e non soltanto di fiori. Continue reading ‘Giacomino e la donzelletta Silvia’

L’allusione fallocratica nella letteratura

Trattoria Chiribiri

La sera scorsa, un povero uccelletto,

ferito dalla fionda di un maschietto,

venne tremante, con un’ala offesa,

a rifugiarsi in un’antica chiesa.

Insanguinato e afflitto dal dolore,

cercava aiuto in casa del Signore!

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Ho scritto t’amo sulla sabbia

ho scritto t'amo sulla sabbia di Senzaaggettivi

“ho scritto t’amo sulla sabbia, e il vento poco a poco se l’è portato via…”

E’ una canzone scritta da “Franco IV e Franco I”, 1968. Ho fatto una superficiale ricerca, per cui, non sono sicuro appartenga a  loro, la genialata. In ogni caso, qualcuno l’ha scritta pensando alla donna che in quell’istante illuminava il suo cuore.

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Innamoramento – tutto quello che dirai, un giorno sarà usato contro di te

les mémoires blessées di Vento di Grecale

L’inizio di una relazione è sempre un periodo celestiale, sconvolgente, passionale. Non hai bisogno di mangiare, di bere, di prendere il viagra, insomma, funziona tutto in maniera perfetta.

In particolare, tu, uomo, ti lasci andare del tutto, ti apri completamente, vivi un momento di vero è proprio rincoglionimento, cosa che, a dire il vero, ti succede solo ed unicamente in questa fase della relazione. Sei talmente stordito, che parli con lei per ore ed ore, senza fare attenzione a quello che dici. Si inizia, presto o tardi, a parlare delle ex relazioni, anche perchè, è lei, la perfida a chiedertelo, e tu stordito come non mai…parli e straparli.

Ricordati, tutto quello che dirai, un giorno sarà usato contro di te. Ricordalo.

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Oroscopando – Di che segno sei? Ascendente?

rembrandt's homer di limpfish
Scusa, che segno sei?

Se esistesse una classifica delle domande più frequenti che una femmina pone ad un uomo, direi che questa oscillerebbe tra la terza e la quarta posizione. Nonostante tutto, la suddetta, risulta sempre inaspettata, di conseguenza ha su di te sempre il solito effetto spasmodico, come la prima volta. Sei talmente demoralizzato che il desiderio di mandarla a cagare è forte, ma si sa, spesso l’uomo un pò per galanteria innata, un pò a conferma della quanto mai vera teoria del tiraggio del carro dei buoi,  socchiude le tapparelle dell’encefalo e prosegue. Continue reading ‘Oroscopando – Di che segno sei? Ascendente?’

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda

ubalda1

Film: Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda

Nazionalità: Italia

Anno: 1972

Durata: 91 minuti

Genere: Commedia erotica all’italiana

Regia: Mariano Laurenti

Musiche: Bruno Nicolai


Interpreti e personaggi: Edwige Fenech (Ubalda), Pippo Franco (Olimpio de’ Pannocchieschi, Karin Schubert (Fiamma), Umberto D’Orsi (Mastro Oderisi), Pino Ferrara (frate manesco), Gino Pagnani (Mastro Deodato), Alberto Sorrentino ( notaio Adone Bellezza). Continue reading ‘Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda’

La volontà di distruggere l’oggetto odiato

El Odio

Io ti odio.

L’odio è un sentimento umano che si esprime in una forte avversione o una profonda antipatia. Lo distingue da questi ultimi la volontà di distruggere l’oggetto odiato…

Amore mio, questa definizione mi mette ovviamente in difficoltà. Non posso certo dire di provare una antipatia nei tuoi confronti, figuriamoci una forte avversione. Dunque, non ti odio. Cosi sembrerebbe. Eppure, la volontà chiara e nitida, il desiderio ardente e irrefrenabile di distruggerti, è presente. La volontà di distruggere l’oggetto odiato. Continue reading ‘La volontà di distruggere l’oggetto odiato’

Ti amore, cuore mio

hold

“Figlio mio, questo è l’Orinoco. Questo è il Venezuela.

Sono stato molte volte qui, ho dormito spesso sul ciglio di questo fiume.

Un tempo, ero un pianeta. No cucciolo mio, non è come stai pensando. Pianeta, nel senso di vagabondo, cosi come veniva interpretato dai greci. Un tempo, tutto ciò che nell’universo si muoveva rispetto alle stelle fisse, era considerato un pianeta, un vagabondo. Continue reading ‘Ti amore, cuore mio’

Quando ero piccolo una volta sono morto

interrettore antico

Quando ero piccolo una volta sono morto.

Forse non lo ha detto Elio, quello delle tese storie, ma avrebbe potuto dirlo. Comunque, Elio o non Elio, fatto sta, che è successo. Non ne ho proprio un gran ricordo, anzi non ricordo quasi nulla, se non delle luci puntate in faccia dall’effetto allucinogeno. Ero disteso a letto ed avevo questi faretti ad un metro dalla faccia, stile finale di Champion League, una sensazione difficilmente spiegabile. Continue reading ‘Quando ero piccolo una volta sono morto’

Le speranze che alimentano l’amore. Le illusioni

Chi ci crede, chi no...

Quello che si crea tra due persone innamorate è magia.  La magia delle illusione.

I motivi per i quali questa esplode possono essere infiniti, benchè stia prendendo sempre più corpo la teoria legata alla solitudine dell’essere umano. Qualunque essi siano, se si accende la magia, si viene da essa completamente risucchiati. La vita all’improvviso cambia e si è avvolti da un ottimismo e da un modo di vedere le cose del tutto nuovo. Continue reading ‘Le speranze che alimentano l’amore. Le illusioni’