“Non c’è trippa per gatti”
Ogni volta che esco di casa leggo l’insegna di questo ristorante. E’ normale chiamare un ristorante di cucina macrobiotica “Non c’è trippa per gatti”?
Fatto sta, che la sera rientro a casa, parcheggio l’auto, e lo sguardo incrocia l’insegna. A dire il vero, oltre l’insegna, incrocia lo sguardo del proprietario, un omone di 46 chili che mi lancia occhiate di sfida. Tutte le volte la stessa scena, un piccolo mezzogiorno di fuoco. La tensione è palpabile. Ha capito sin dal primo giorno, vedendomi, che quel posto macro, ma soprattutto biotico, non è per me.







Pulsazioni dolorose di un cuore ancora troppo umano
L'unica persona che vorremmo accanto
L'anima
Innamoramento - tutto quello che dirai, un giorno sarà usato contro di te

