Tony, dopo anni passati a fare concorsi, vinse quel benedetto posto alle poste. Il “post office”. Denver, Colorado, il suo sgabello da impiegato alle poste era lì ad attenderlo. In realtà, non aveva mai partecipato a nessun concorso fuori dai confini italiani, ciò nonostante, non si pose molte domande, preparò la valigia e partì.
Un amore dimenticato in bagno
Forse amavo quella donna ancor prima di conoscerla. Non lo so.
Abbiamo vissuto nella stessa casa per otto giorni, è stato bellissimo. Era un periodo magico, di quelli in cui vedi il mondo rosa, allegro, spensierato. Anche il lavoro, durante quella settimana, mi sembrava fantastico, sebbene non facessi altro che guardare l’orologio per poter scappare di corsa a casa alle 18.00 in punto.
Così, come avevo fatto le sette sere precedenti, mi precipitai a casa, ed appena aperta la porta la chiamai:”amore?”.
Strano, non ricevetti risposta, e vagando tra cucina e camera continuai a chiamarla:”amore?”.
Ho conosciuto l’uomo tartaruga
Ho conosciuto l’uomo-tartaruga. Se ho capito bene dovrebbe essere il cugino dell’amica dell’amico di una mia amica. Si chiama M. come mammamia, è alto e ha una scultura di addominali da spavento. Nella mia ingenuità, credevo che certe alte definizioni muscolari nascessero dalla bacchetta magica di photoshop, invece…
Pulsazioni dolorose di un cuore ancora troppo umano

La lingua batte dove il dente duole. Ma il dente non duole, per cui, batti pure. Divertiti.
La mente, invece, torna sempre lì. Il resto è una conseguenza naturale.
Ci si prova, durante la giornata si chiacchiera, si cerca di vivere, ma appena si ha un solo secondo libero, il pensiero riaffiora.
Lei, la mente, si riempie di mille pensieri, si affolla. Nessuno di questi è preciso, nessuno identificabile. All’inizio è un accavallarsi di brutti pensieri ma non si riesce ad identificarne bene neanche uno. Man mano che i minuti passano e che la tua sofferenza aumenta, vedi sempre più nitido e chiaro l’oggetto di questo pensiero. E’ sempre il solito. Nessuna novità. Lo senti salire dalla bocca dello stomaco, e fa male.
Innamoramento – tutto quello che dirai, un giorno sarà usato contro di te
L’inizio di una relazione è sempre un periodo celestiale, sconvolgente, passionale. Non hai bisogno di mangiare, di bere, di prendere il viagra, insomma, funziona tutto in maniera perfetta.
In particolare, tu, uomo, ti lasci andare del tutto, ti apri completamente, vivi un momento di vero è proprio rincoglionimento, cosa che, a dire il vero, ti succede solo ed unicamente in questa fase della relazione. Sei talmente stordito, che parli con lei per ore ed ore, senza fare attenzione a quello che dici. Si inizia, presto o tardi, a parlare delle ex relazioni, anche perchè, è lei, la perfida a chiedertelo, e tu stordito come non mai…parli e straparli.
Ricordati, tutto quello che dirai, un giorno sarà usato contro di te. Ricordalo.
Oroscopando – Di che segno sei? Ascendente?
Se esistesse una classifica delle domande più frequenti che una femmina pone ad un uomo, direi che questa oscillerebbe tra la terza e la quarta posizione. Nonostante tutto, la suddetta, risulta sempre inaspettata, di conseguenza ha su di te sempre il solito effetto spasmodico, come la prima volta. Sei talmente demoralizzato che il desiderio di mandarla a cagare è forte, ma si sa, spesso l’uomo un pò per galanteria innata, un pò a conferma della quanto mai vera teoria del tiraggio del carro dei buoi, socchiude le tapparelle dell’encefalo e prosegue.
La volontà di distruggere l’oggetto odiato
Io ti odio.
Amore mio, questa definizione mi mette ovviamente in difficoltà. Non posso certo dire di provare una antipatia nei tuoi confronti, figuriamoci una forte avversione. Dunque, non ti odio. Cosi sembrerebbe. Eppure, la volontà chiara e nitida, il desiderio ardente e irrefrenabile di distruggerti, è presente. La volontà di distruggere l’oggetto odiato.
Ti amore, cuore mio
“Figlio mio, questo è l’Orinoco. Questo è il Venezuela.
Sono stato molte volte qui, ho dormito spesso sul ciglio di questo fiume.
Un tempo, ero un pianeta. No cucciolo mio, non è come stai pensando. Pianeta, nel senso di vagabondo, cosi come veniva interpretato dai greci. Un tempo, tutto ciò che nell’universo si muoveva rispetto alle stelle fisse, era considerato un pianeta, un vagabondo.
Quando ero piccolo una volta sono morto
Quando ero piccolo una volta sono morto.
Forse non lo ha detto Elio, quello delle tese storie, ma avrebbe potuto dirlo. Comunque, Elio o non Elio, fatto sta, che è successo. Non ne ho proprio un gran ricordo, anzi non ricordo quasi nulla, se non delle luci puntate in faccia dall’effetto allucinogeno. Ero disteso a letto ed avevo questi faretti ad un metro dalla faccia, stile finale di Champion League, una sensazione difficilmente spiegabile.







Listerine, la passione
Mi rifiuto di possedere quelle gioie, che altri non mi possono invidiare
Mi sa che hai inguaiato tutto aggiungendoci il piacere
Pipì nella vasca per salvare la foresta





