Una finestra. Domenica soleggiata. Piccola strada di paese.
Pranzo veloce in un piatto di plastica.
Gruppi di persone, famiglie al completo iniziano a riempire la stradina solitamente deserta. Sono tutti ben vestiti. Li guardo, fumando affacciato alla finestra. Realizzo il perchè di tutte quelle persone per strada appena dopo pranzo.
Adagio allegro con brio
Posto da postino, posto in quel posto
Tony, dopo anni passati a fare concorsi, vinse quel benedetto posto alle poste. Il “post office”. Denver, Colorado, il suo sgabello da impiegato alle poste era lì ad attenderlo. In realtà, non aveva mai partecipato a nessun concorso fuori dai confini italiani, ciò nonostante, non si pose molte domande, preparò la valigia e partì.
Un amore dimenticato in bagno
Forse amavo quella donna ancor prima di conoscerla. Non lo so.
Abbiamo vissuto nella stessa casa per otto giorni, è stato bellissimo. Era un periodo magico, di quelli in cui vedi il mondo rosa, allegro, spensierato. Anche il lavoro, durante quella settimana, mi sembrava fantastico, sebbene non facessi altro che guardare l’orologio per poter scappare di corsa a casa alle 18.00 in punto.
Così, come avevo fatto le sette sere precedenti, mi precipitai a casa, ed appena aperta la porta la chiamai:”amore?”.
Strano, non ricevetti risposta, e vagando tra cucina e camera continuai a chiamarla:”amore?”.
Ho scritto t’amo sulla sabbia
“ho scritto t’amo sulla sabbia, e il vento poco a poco se l’è portato via…”
E’ una canzone scritta da “Franco IV e Franco I”, 1968. Ho fatto una superficiale ricerca, per cui, non sono sicuro appartenga a loro, la genialata. In ogni caso, qualcuno l’ha scritta pensando alla donna che in quell’istante illuminava il suo cuore.
La volontà di distruggere l’oggetto odiato
Io ti odio.
Amore mio, questa definizione mi mette ovviamente in difficoltà. Non posso certo dire di provare una antipatia nei tuoi confronti, figuriamoci una forte avversione. Dunque, non ti odio. Cosi sembrerebbe. Eppure, la volontà chiara e nitida, il desiderio ardente e irrefrenabile di distruggerti, è presente. La volontà di distruggere l’oggetto odiato.
Quando ero piccolo una volta sono morto
Quando ero piccolo una volta sono morto.
Forse non lo ha detto Elio, quello delle tese storie, ma avrebbe potuto dirlo. Comunque, Elio o non Elio, fatto sta, che è successo. Non ne ho proprio un gran ricordo, anzi non ricordo quasi nulla, se non delle luci puntate in faccia dall’effetto allucinogeno. Ero disteso a letto ed avevo questi faretti ad un metro dalla faccia, stile finale di Champion League, una sensazione difficilmente spiegabile.







Ho conosciuto l'uomo tartaruga
Gilda
Innamoramento - tutto quello che dirai, un giorno sarà usato contro di te
The Concert for Bangla Desh - George Harrison
L'anima



