“Sono tutto un fogliame
di desiderio”

Resistere o Scappare
“Sono tutto un fogliame
di desiderio”

Oggi mi sento molto
SPIC & SPAN!!
Come la Fenice son pronto a risorger dalle mie stesse ceneri,
fortificato e protetto dai mille dei del mondo.
Come un angelo passo tra le genti: tocco e guarisco; solletico e provoco sorrisi.
Adesso però vorrei consultare il manuale,
quello degli angeli,
spogliarmi e togliermi quel peso che mi brucia dentro
e volare nel vento.
Passerei a salutarvi.

Tutti.
Nel letto di una coppia,
ci sono almeno 8 persone:
i propri genitori;
i genitori del partner;
la suora/prete dell’ora di Religione;
l’ex-partner;
lo zio/a;
l’insegnante;
….
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e ti eri illuso di assaporare
un incontro INTIMO!!
T. -”Hey, hai sentito l’ultima della Caterina?”
Saam: – “No,…???”
T. -”Ha avuto un IMPULSE.”

Saam: -”!!?!”
-T. “è finita in Ospedale”
Una finestra. Domenica soleggiata. Piccola strada di paese.
Pranzo veloce in un piatto di plastica.
Gruppi di persone, famiglie al completo iniziano a riempire la stradina solitamente deserta. Sono tutti ben vestiti. Li guardo, fumando affacciato alla finestra. Realizzo il perchè di tutte quelle persone per strada appena dopo pranzo.
Non è una domenica qualsiasi, non per tutti. I cimiteri sono stranamente pieni e all’ingresso ci sono carri e carretti di fiori.
Non mi ero reso conto fosse una domenica particolare e comunque non sarebbe cambiato nulla.
Mi piace guardarli passare, immaginare cosa si dicono.
Un giorno lo farò anche io.
Ora, no.
Oggi non posso.
Oggi sono lontano.
Oggi, per tornare a casa, ho bisogno del navigatore.
Siamo alla pausa caffè ed il collega, con aria complice m’avvicina:
“Attenzione che hai i calzini spaiati..”
Guardo verso il basso, cerco un possibile difetto all’altezza dei miei piedi ma non noto assolutamente nulla di strano.
Ottavio legge nel mio sguardo qualche cenno di esitazione e insiste dettagliando:
“Osserva meglio: un calzino è rosso; l’altro è blu.
Nulla di male: eri senz’altro distratto o addormentato, stamane e hai sbagliato. “
“Impossibile: nel cassetto del mio comò ce n’è un altro paio, IDENTICI!!!”

Nel mio pianeta, il matto è colui che non si conforma alle consuetudini condivise dai più;
e sono i più, a decidere chi sta fuori, e chi sta dentro.
Infatti in una tribù d’Africa, è considerato folle chi porta i pantaloni lunghi, anzichè la tunica.
Era lì.
Stava.
Nemmeno da troppo tempo: solo dagli ultimi 20 anni, passati in un sonno incantato, fermo, distante.
Lo capivi dal pelo: lungo e incolto, sul viso e sulla testa, a ricordare qualche evocativo Santone indiano. Ma no. Nemmeno così.
Non una domanda.
Continue reading ‘L’inferno esiste solo per chi ne ha paura’
Tony, dopo anni passati a fare concorsi, vinse quel benedetto posto alle poste. Il “post office”. Denver, Colorado, il suo sgabello da impiegato alle poste era lì ad attenderlo. In realtà, non aveva mai partecipato a nessun concorso fuori dai confini italiani, ciò nonostante, non si pose molte domande, preparò la valigia e partì.
“Non c’è trippa per gatti”
Ogni volta che esco di casa leggo l’insegna di questo ristorante. E’ normale chiamare un ristorante di cucina macrobiotica “Non c’è trippa per gatti”?
Fatto sta, che la sera rientro a casa, parcheggio l’auto, e lo sguardo incrocia l’insegna. A dire il vero, oltre l’insegna, incrocia lo sguardo del proprietario, un omone di 46 chili che mi lancia occhiate di sfida. Tutte le volte la stessa scena, un piccolo mezzogiorno di fuoco. La tensione è palpabile. Ha capito sin dal primo giorno, vedendomi, che quel posto macro, ma soprattutto biotico, non è per me.
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